Omaggio a Antoine-Augustin Parmentier a duecento anni dalla scomparsa
Nato in Francia, a Montdidier, il 17 agosto 1737 morì a Parigi il 17 dicembre 1813
Hachis Parmentier
Dosi per 4/6 persone
- 1 kg patate a pasta bianca
- 600 g carne di manzo (restante da bollito anche misto)
- 1 cipolla
- 80 g di burro
- 10/20 g di crema di latte (panna fresca)
- noce moscata
- sale e pepe
Passare la carne al macina-carne utilizzando un disco a
fori larghi oppure tritare finemente con coltello o mezzaluna. In un tegame far appassire con una parte di burro la cipolla affettata
sottile e, prima che diventi dorata, aggiungere la carne, mescolando. Dopo pochi minuti bagnare con del buon
brodo e lasciar stufare per almeno una ventina di minuti: di fatto è una sorta
di ri-cottura della carne che ne
esalta il sapore. Intanto lavare con grande cura le patate e cuocerle mettendole con la buccia in acqua
fredda, leggermente salata. Questa operazione prende dai venti ai
trenta minuti a seconda della qualità e della grossezza delle patate. Una volta pronte, devono essere
spellate e passate ancora calde nel passapatate a fori, lasciandole cadere in
una terrina dove sia stato messo il burro a tocchetti (ne verrà tenuta da parte
solo la quantità necessaria per imburrare la tortiera o le cocottes). Mescolare
bene e con vigore, aggiungendo la crema di latte. Controllare la consistenza del puré, che deve essere morbido ma abbastanza
compatto. Aggiustare di sale e aggiungere una grattata di noce moscata.
Imburrare la teglia e
passarvi un leggero velo di pane grattugiato. Stendere sul fondo uno
strato di purée (3/4 cm circa) e,
dopo aver aggiustato la carne di sale e pepe, ripartirla nella teglia. Completare l’operazione con il restante puré, livellandolo
leggermente con una spatola e “rigandolo” con i rebbi di una forchetta. Porre
in forno a 180°c per una mezz’ora
o comunque fin quando la superficie sia ben dorata.
Piccoli consigli utili (forse)
- La carne: questo è uno
splendido modo di recuperare gli avanzi, preferibilmente di bollito ma anche di
arrosti. Ottimo il manzo ma si possono usare anche altri tipi di
carne. Nel caso non ne aveste, acquistate del macinato (possibilmente non troppo magro) e cuocetelo a ragù, controllandone la
morbidezza. Vietato il pomodoro, tollerate a malincuore carota e/o sedano, indispensabile la cipolla.
- Questione formaggio:
nella ricetta originale (cioè nella versione più antica) non c’è
traccia di formaggio grattugiato, che si trova, invece, nelle ricette più
recenti. Personalmente scelgo
sempre la tradizione: all’assenza o presenza di alcuni ingredienti, c’era
sempre un perché. E però, come si sa, la cucina è l’arte del possibile….
- Se non disponete dello passapatate a fori, schiacciate le patate stesse con la forchetta: non usate il
passaverdure a rotazione perché fa diventare il puré colloso e quindi poco
gradevole. Inoltre è
caratteristica dell’Hachis Parmentier quella di mantenere una certa ruvidezza.
- Potete mettere al forno una sola teglia per più porzioni o usare singole cocottes.


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